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SEO: Bing vs Google

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SEO: Bing vs Google

Bing vs Google. Google e Bing sono i 2 motori di ricerca più utilizzati a livello mondiale, con Google però che da solo arriva a detenere il 92% della quota di mercato, e Bing che supera di poco il 2%. In ottica SEO entrambi i motori di ricerca condividono molti dei segnali di ranking, ma ci sono comunque delle differenze, differenze che tratteremo in questo articolo.

Non solo Google: Bing e Yahoo

Google è il principale motore di ricerca, ma non è l’unico presente nel web. Non bisogna infatti a dimenticare che esistono motori di ricerca diversi da Google, che, seppur con quote di mercato molto più basse, devono essere presi in considerazione quando si lavora sulla parte SEO. Ad esempio Bing e Yahoo (che viene alimentato da Bing dal 2010) hanno il 9,97% della quota di mercato dei motori di ricerca “desktop” negli Stati Uniti. In Italia poco meno della metà. Tuttavia molti esperti hanno notato che il traffico di Bing e di Yahoo converte meglio del traffico di Google. Questo potrebbe avere qualcosa a che fare con il fatto che la fascia demografica media di Bing è più matura e probabilmente ha un maggiore potere economico.

Bing vs Google : quali sono le differenze dal punto di vista SEO?

Bing e Google condividono molti dei “segnali di ranking”. Lavorando quindi sulla ottimizzazione SEO per Google, facilmente si hanno dei benefici, per il posizionamento delle keywords, anche su Bing e sugli altri motori di ricerca. Tuttavia esistono delle differenze tra la SEO per Google e quella per Bing.

Keywords

Google ha lavorato per migliorare l’accuratezza della ricerca cercando i capire quali fossero le intenzioni di ricerca degli utenti e interpretando i segnali contestuali provenienti dai diversi siti web. Quello che, in altre parole, viene definito come “ricerca semantica“, basata sul “machine learning” e l'”intelligenza artificiale” (come l’algoritmo RankBrain) e che aiuta a comprendere i contenuti di una pagina. Google ha ammesso che RankBrain è il terzo fattore più importante nel suo algoritmo di ranking. Ciò significa che le parole chiave a corrispondenza esatta hanno un peso minore rispetto alla creazione di pagine e articoli con contenuti rilevanti per i visitatori del sito.

Bing, a differenza di Google, premia maggiormente le keywords a corrispondenza esatta, consigliando ai webmasters di “sviluppare contenuti avanzati basati sulla ricerca di parole chiave che mostrino agli utenti le informazioni che stanno cercando”.  Il motore di ricerca di Microsoft guarda molto meno al contesto e alla semantica. Bing inoltre non esclude, a differenza di Google, la possibilità di utilizzare il tag meta keywords. Se vogliamo quindi migliorare il posizionamento del nostro sito su questo motore di ricerca è necessario utilizzare parole chiave precise, pertinenti e ad alto volume di ricerca nei metadati, contenuto della pagina (anche nei tag H1 e H2) e meta keywords.

Sebbene Google non consideri più come fattore di ranking le meta keyword e la meta descrizione, un titolo e una meta descrizione accattivanti possono aiutare ad aumentare il CTR e influenzare indirettamente il posizionamento in Bing.

N.B: nel “Bing Webmaster Tools” c’è uno strumento molto potente per le parole chiave che mostra le tendenze e le parole chiave correlate/suggerite. Usatelo !!

Bing vs Google | Bing Webmasters Tool

Backlinks

Sia Google che Bing danno molto peso ai backlink in termini di segnale di ranking. Ricevere un backlink significa che i visitatori hanno trovato utili i tuoi contenuti, si fidano delle informazioni che hai fornito e ora vogliono condividerle con gli altri. Google misura la fiducia (“trustrank”) misurando il PageRank dei domini che si collegano ai tuoi contenuti. I link ad alto PageRank sono molto considerati, e alcuni di questi valgono molto più di centinaia di link di spam con PageRank basso.

Bing  si concentra soprattutto sulla qualità rispetto alla quantità di backlinks. Da quindi molto peso a domini altamente affidabili, specialmente se tali domini hanno estensioni .gov, .edu o .org (se datati ancora meglio). Ricevere link da questi tipi di siti ti darà un vantaggio maggiore su Bing.

Come Google, anche a Bing piacciono i link interni con anchor text pertinenti.  Inoltre Bing non penalizza l’acquisto di collegamenti: “Detto questo, l’acquisto di un collegamento su un sito Web può portarti traffico diretto, quindi rimane una tattica di marketing valida”. Tuttavia occorre porre molta attenzione nell’utilizzo di questa tecnica in quanto Bing afferma: “La manipolazione dei collegamenti in entrata per aumentare artificialmente il numero di collegamenti puntati a un sito Web può portare alla rimozione del tuo sito dall’indice Bing”.

Riassumendo:
Google: i backlink autorevoli e i contenuti di alta qualità sono gli indicatori più importanti dell’autorità di una pagina quando si tratta di backlink.
Bing: un numero non eccessivo di backlink che arrivano da siti autorevoli sono molto importanti per il miglioramento del posizionamento, così come i link interni con anchor text pertinenti.

Social Media

A differenza di Google, Bing utilizza i segnali sociali per migliorare il posizionamento delle pagine: “I social media svolgono un ruolo nel posizionamento delle pagine del sito nei risultati di ricerca. La parte più ovvia che svolge è attraverso l’influenza. Se sei influente socialmente, questo porta i tuoi follower a condividere le tue informazioni, il che a sua volta fa sì che Bing veda questi segnali positivi. Questi segnali positivi possono avere un impatto sul modo in cui ti posizioni organicamente nel lungo periodo.“

Integrare i social media nella strategia SEO richiede tempo, ma ne vale la pena se si vuole ottimizzare per Bing. Bisogna però adottare strategie di acquisizione dei follower corrette. Bing si accorge se l’aumento dei follower non è naturale, per cui meglio evitare strategie che consentono di ottenere follower troppo velocemente, anche attraverso il loro acquisto.

Riassumendo:
Google: considera le pagine di Facebook e Twitter come qualsiasi altra pagina indicizzata.
Bing: i segnali sociali sono un fattore chiave di ranking. I risultati della ricerca mostreranno le valutazioni dei vostri amici di Facebook e dei follower di Twitter delle diverse attività.

Contenuti Multimediali

Bing ha la capacità di eseguire la scansione e comprendere con precisione vari tipi di contenuti multimediali, come video, audio e immagini, riuscendo anche ad indicizzare i siti con Flash. Il consiglio, ma che vale in generale, è sempre quello di usare immagini di alta qualità, ottimizzandole per ridurre il tempo di caricamento. Google, invece, predilige ancora i contenuti testuali rispetto ad immagini e video di alta qualità.

Dal momento, però, che dobbiamo essere presenti nella lista dei risultati di entrambi i motori di ricerca, dobbiamo adottare una “strategia media” equilibrata, che non ci penalizzi con Google.

Conclusione

L’attività SEO non deve per forza concentrarsi solo sull’ottimizzazione delle pagine per Google, ma avere una visione più ampia. La domanda da farsi è la seguente: “sono disposto a perdere le visite che arrivano dagli altri motori di ricerca?”. Nel caso di un E-Commerce è ovvio che perdere la possibilità di raggiungere utenti che utilizzano Bing comporta comunque un danno economico, oltre al fatto che Bing converte meglio.

Buon SEO a tutti !!

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