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Principali fattori SEO per Google

Scritto da |2015-02-01T18:07:22+00:00febbraio 1st, 2015|SEO, Uncategorized|

Quali sono i principali fattori SEO per Google?

RUBRICHE >> Internet >> SEO >> Principali fattori SEO per Google

In questo articolo cercherò di riassumere i principali fattori SEO da applicare per l’ottimizzazione delle pagine web, mirate ad aumentarne la visibilità nei motori di ricerca. SEO è l’acronimo di “Search Engine Optimization”. Esso rappresenta il processo di ottimizzazione dei contenuti delle diverse pagine di un sito agli occhi dei motori di ricerca, come ad esempio Google o Bing. Nonostante non esista una formula esatta per determinare il rank di un sito web, esistono delle indicazioni che ci permettono di decifrare l’algoritmo che Google utilizza, valutando quali sono i fattori SEO che hanno maggior peso nel processo di ottimizzazione, tenendo però conto che, dati i continui aggiornamenti che Google introduce nei propri algoritmi (nel 2011 Google Panda, nel 2012 Google Penguin arrivato alla versione 4.0), l’importanza di questi fattori può cambiare. In questa pagina cercherò di riassumere quelli che ritengo i principali fattori SEO da considerare per l’ottimizzazione delle pagine web, mirate ad aumentarne la visibilità nei motori di ricerca. Per approfondire ciascuna tecnica è sufficiente cliccare sul relativo link. Verrete così ridirezionati sull’articolo di approfondimento. È importante sottolineare che spesso, l’ottimizzazione per i motori di ricerca consiste nell’apportare minime modifiche ad alcune parti del sito, modifiche che possono avere un impatto rilevante nel posizionamento del sito. L’elenco che ho riportato copre il 90% delle attività necessarie a posizionare il vostro sito nelle prime pagine dei motori di ricerca (vale per tutti i “Search Engine”). Nella mia attività SEO ho scelto di utilizzare non tutte le tecniche SEO, ma solo quelle principali, in quanto ritengo che siano sufficienti ad ottenere il risultato voluto. Ricordatevi inoltre che molto dipende dalla scelta iniziale delle parole chiave che utilizzerete per il posizionamento del sito.

Elenco dei principali fattori SEO per l’ottimizzazione delle pagine

  1. Parole chiave (keyword): le parole chiave sono uno dei fattori SEO più importanti. Scegliere le keyword più adeguate per il sito e a minore competizione (meglio ad esempio fare soldi con internet che non fare soldi), permettono ai motori di ricerca di meglio identificare il contenuto delle pagine e di utilizzarle per una corretta indicizzazione. Se infatti un utente arriva sul vostro sito con una parola chiave che non centra nulla con il contenuto dell’articolo, significa ceh dal punto di vista SEO avete lavorato male, ed il risultato sarà quello di far uscire immediatamente il visitatore dal vostro sito. Vi consiglio di partire sempre da keyword composte da 3/4 parole, in quanto il posizionamento sarà più semplice. Una volta individuate le parole chiave posizionatele dove i motori di ricerca le possono trovare, normalmente nella parte più alta del codice HTML (TITLE, META TAG DESCRIPTION, INTESTAZIONE H1). Ottimizzate ogni pagina per non più di 1/2 parole chiave.
  2. Contenuti del sito: “the Content is King”. Il contenuto è uno dei fattori SEO con più peso, se non addirittura quello maggiormente considerato da Google (e non solo). Lavorate sui contenuti del sito mantenendoli regolarmente aggiornati. Tematizzate inoltre ogni singola pagina (questo viene apprezzato da Google e soprattutto permette di targhetizzare al meglio gli annunci contestuali AdSense aumentando il PPC) e inserite i contenuti più significativi all’inizio della pagina stessa. Seguite inoltre alcune semplici regole SEO: la parola chiave primaria deve essere presente nel contenuto evitandone però un uso pesante (fenomeno del Keyword Stuffing) che renda il testo; almeno una parola chiave venga evidenziata (tag STRONG); utilizzate tag di intestazione (Heading Tag) Hn all’interno dei quali inserite le parole chiave; inserire una immagine all’inizio dell’articolo, usando le parole chiave nel tag ALT.
  3. Codice HTML: personalmente preferisco usare editor testuali (HTML + CSS) per la costruzione delle pagine web (vi consiglio il software gratuito RJ TextEd o HTMLPad). Esistono tuttavia ottimi software a pagamento che permettono di creare siti con codice già ottimizzato per i motori di ricerca (uno dei migliori è Incomedia Website X5 Evolution 12) o piattaforme come WordPress che permettono di creare siti/blog ottimizzati SEO grazie all’utilizzo di plugin (leggete l’articolo WordPress e SEO). Il motivo per cui scrivo a mano il codice è perchè mi consente una ampia flessibilità ed un controllo totale sulla sintassi. I motori di ricerca prediligono pagine con codice pulito e ben strutturato (sia il visitatore che lo spider devono trovare facilmente le informazioni all’interno della pagina web), privo di errori (per controllare la correttezza sintattica delle pagine web potete utilizzare il seguente tool: validator.w3.org), facilmente modificabile (utilizzare i CSS, template per organizzare la grafica del sito e mettere istruzioni JavaScript in file esterni).
  4. Layout del sito: il layout del sito deve essere costruito in modo da facilitare la navigazione da parte dell’utente. I punti su cui ci si deve focalizzare sono i seguenti: menu di navigazione chiaro e visibile (con link testuali al posto di link immagine), home page ben organizzata (è normalmente la pagina più visitata del sito), creazione di una mappa per orientarsi nel sito.
  5. Peso della pagina: il peso della pagina non deve superare i 100 kB per consentire un rapido caricamento. Google considera il tempo di caricamento della pagina come uno dei fattori SEO da considerare per il posizionamento. Non utilizzate inoltre immagini molto pesanti (GIF per immagini di piccole dimensioni e JPEG per le foto). Un ottimo software, gratuito, che uso per ottimizzare le immagini è IrfanView.
  6. Immagini: concorrono a defiire l’argomento di una pagina e possono essere loro stesse il risultato di una ricerca (Google immagini). Il nome dell’immagine dovrebbe contenere la keyword principale (o almeno una delle parole chiave) e quindi non essere troppo generica. Se non è possibile utilizzare una delle keyword, scegliete un nome che sia comunque attinente con il contenuto della pagina. Non utilizzate inoltre immagini con nomi uguali.
  7. Tag TITLE: il titolo deve essere breve ma non brevissimo (massimo 60 caratteri, 4-7 parole), corrispondere il più possibile con l’argomento della pagina a cui appartiene e contenere la keyword principale. Ogni pagina deve avere inoltre un titolo differente e pagine diverse non dovrebbero mai iniziare con uno stesso termine. Non usate inoltre termini di congiunzione nel titolo per migliorare la keyword proximity.
  8. META TAG DESCRIPTION e KEYWORDS: la presenza dei meta tag può migliorare la qualità dei risultati nelle ricerche degli utenti, ma non influisce sul posizionamento delle pagine nelle SERP. Se vengono ricercate parole chiave presenti nel tag description, il testo inserito in questo meta tag (massimo 160/180 caratteri) comparirà nelle SERP (risultati del motore di ricerca). Per questo motivo utilizzatelo per fornire una descrizione “accattivante” della pagina (azioni di comunicazione e web marketing). Il meta tag keywords, a causa dell’abuso che si è fatto in passato, viene ormai praticamente ignorato dalla maggior parte degli spider, anche se potrebbero usarle per individuare in maniera precisa l’argomento trattato nella pagina. Non inserite comunque più di 5/6 parole chiave nel tag keywords.
  9. Tag di Intestazione Hn: nelle pagine HTML si devono usare massimo 3 intestazioni. H1 utilizzatelo come titolo principale, H2 come sezione (paragrafo) del testo e H3 per liste di link o per informazioni che non sono propriamente rilevanti nel contenuto della pagina. Inserite nel tag H1 la keyword principale e nal tag H2la keyword secondaria. Infine H1 può contenere anche dei link verso altre pagine.
  10. Tag per la formattazione: i tag per la formattazione devo essere utilizzati per rendere il testo più leggibile ed evidenziare l’informazione più importante. Il tag strong, ovvero grassetto, ha un vero valore semantico che viene rilevato dai motori di ricerca, a differenza del tag b. Discorso uguale per il tag em, corsivo, che ha sostituito il tag i.
  11. Attributo ALT: utilizzare l’attributo ALT (ALT=alternativo) del tag IMG per inserire un testo descrittivo dell’immagine (non più di 10 parole) che contenga la keyword principale e/o secondaria. Non abusare però di questa possibilità e non ripetere le stesse parole chiave troppe volte (Google lo considererebbe spamming e potrebbe penalizzarli). Quando si utilizza una immagine come link verso una pagina o un sito esterno, il testo alternativo diventa anche l’ancora del link e può quindi essere utilizzato per aumentare la link popularity.
  12. Link Building: il link building consiste nel far arrivare sul sito “link di qualità”, provenienti da siti esterni che abbiano contenuti pertinenti agli argomenti trattati nel sito e con un PR elevato. La link building deve essere applicata anche ai collegamenti interni. Usate i link interni per far rimanere gli utenti all’interno del sito, creando correlazione tra le informazioni. Per fare aumentare il PR (Page Rank) delle vostre pagine fate in modo che ci siano più link che entrano (ad elevato PR), che link in uscita. Allo stesso modo, se una delle vostre pagine ha un alto PR, linkatela ad un’altra pagina a bassa popolarità, in quanto ne trasferirà parte del valore.

Sicuramente questo elenco di fattori SEO non è esaustivo, ma sono quelli sui quali punterei maggiormente. Ovviamente non deve essere tralasciata tutta l’attività sui social network. A questo proposito potete leggere l’articolo “Cosa si intende per Social Media Marketing (SMM)“.

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