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Affiliate Marketing o Affiliazione

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Affiliate Marketing | Guadagnare con le affiliazioni

Affiliate Marketing o Affiliazione

L’Affiliate Marketing è un accordo commerciale tra più parti che permette ad una azienda di promuovere la propria attività o la vendita di prodotti e servizi online. L’azienda pagherà ai suoi affiliati una commissione per ogni prodotto o servizio venduto attraverso il loro link o banner affiliato. La parti in gioco sono l’Azienda che vuole attivare il programma di affiliazione (detta affiliante o advertiser), i webmaster o proprietari dei siti/blog che decidono di diventare affiliati, detti anche Affiliate Marketer e la Piattaforma di Affiliazione (Affiliate Network) che mette a disposizione le proprie competenze ed il proprio KnowHow tecnologico per il tracciamento delle vendite.

La differenza tra l’Affiliate Marketing e il “tradizionale” Marketing su Internet consiste nel ricevere un compenso soltanto dopo un’azione effettuata sul sito dell’affiliato (ad esempio, si registra su un sito, acquista un prodotto, ecc.), azione che in gerco tecnico viene chiamata conversione. Trovi un prodotto che ti piace, lo promuovi ad altre persone e guadagni una parte del profitto per ogni vendita che effettui. Gli obiettivi desiderati possono variare, ma il più comune è quello di convertire un visitatore web in un cliente pagante.

Oggi esistono centinaia di azienda che hanno attivato programmi di affiliazione. Tra i più noti troviamo: Amazon, Booking, Ebay, Groupon, Il Giardino dei Libri, Zalando, Fiverr, Worldfilia, 24 Option,..

In quest’articolo analizzeremo diversi aspetti delle affiliazioni, cercando di valutare con obbiettività in che modo un Affiliato possa guadagnare aderendo ai diversi programmi di affiliazione e fornendo anche una indicazione sui principali network e programmi di affiliazione adatti per iniziare a lavorare con profitto.

Introduzione all’Affiliate Marketing o Marketing di Affiliazione

Partiamo dal presupposto che è possibile guadagnare attraverso i programmi di affiliazione anche senza avere un sito, ma usando, ove permesso, piattaforme social e strategie di email marketing. Personalmente lavoro molto con i miei siti web, che ho portato nel corso degli anni ad avere un traffico importante e di qualità. Sono siti non generalisti che sviluppano contenuti in mercati di nicchia, per me più profittevoli e a maggior conversione.

Voglio anche sfatare alcuni miti che si sono creati sulle affiliazioni, ricordando che se vuoi ottenere risultati importanti dovrai impegnarti, studiare, pianificare e testare. Non c’è nessuna formula magica: tutto si basa sulla perseveranza, dedizione e sulla capacità ad adattarsi. Se oggi guadagni 1000 euro al mese con un programma di affiliazione, non sentirti appagato. Non è detto che potrai mantenere o incrementare le tue entrate senza mettere in campo determinate azioni. Per cui non fatevi attrarre da chi vi dice che nel giro di poco tempo diventerete ricchi. I super affiliati, hanno lavorato duramente per raggiungere il punto in cui sono oggi. Se possiedi un sito o un blog, le prime vendite arrivano spesso solo dopo 3-6 mesi di lavoro, soprattutto se il traffico che viene generato inizialmente è basso.

Dopo questa breve premessa, ma doverosa, iniziamo ad entrare nei meccanismi di un programma di Affiliazione.

Definizione di Marketing di Affiliazione

Il marketing di affiliazione è il processo per guadagnare una commissione promuovendo i prodotti di altre persone (o società). Trovi un prodotto che ti piace, lo promuovi ad altre persone e guadagni una parte del profitto per ogni vendita che effettui

Questa definizione di Affiliate Marketing l’ho presa da uno dei corsi online a cui ho partecipato. Riassume molto bene il concetto di Marketing di Affiliazione, concetto che si basa proprio sulla tua capacità di “rivendere” il prodotto o servizio che promuovi. In altre parole significa che vieni pagato solo se riuscirai a portare il visitatore a compiere una azione desiderata (conversione).

Il tutto avviene attraverso la promozione di semplici link, detti link d’Affiliazione. L’obiettivo di un Affiliato è quello di generare traffico e potenziali clienti verso il sito dell’Azienda che ha attivato il programma di affiliazione a cui sei iscritto. Il classico esempio di programma di Affiliazione è quello di Amazon. Chiunque può registrarsi e richiedere l’accesso. Una volta iscritti è poi possibile generare un link di affiliazione per qualsiasi prodotto. Questo link lo si può incollare sui propri profili sociali, sul proprio blog, sulle pagine del proprio sito web o promuoverlo con campagne di advertising dedicate. Ogni volta che qualcuno fa click sul link e acquista uno dei prodotti in vendita su Amazon l’affiliato guadagnerà una commissione che gli verrà pagata a fine mese al raggiungimento dei 25 euro.

Come funziona l’Affiliate Marketing?

I 3 player che si muovono all’interno dell’ Affiliate Marketing sono in sintesi:

  1. Il Merchant o Inserzionista, azienda intenzionata a far promuovere agli affiliaticolui che ha qualcosa da vendere (es. Amazon)
  2. Il Network, colui che trova e gestisce gli affiliati per conto del Merchant (nel caso di affiliazione diretta, ovvero gestita direttamente dal Merchant, non è presente);
  3. L’Affiliato, conosciuto anche come Publisher o Editore o Affiliate Marketer, colui che promuove le offerte del merchant per conto del network.

Tu, l’affiliato, invii traffico alla pagina dell’inserzionista promuovendo uno (o più) prodotti / offerte. Gli inserzionisti, in cambio, ti pagheranno una commissione per ogni azione eseguita dai tuoi visitatori. Nella figura qui sotto ho schematizzato il ciclo completo:

Come funziona il Marketing di Affiliazione o Affiliate Marketing

Come avere successo nell’Affiliate Marketing

Crearsi una rendita online con le affiliazioni è possibile, ma richiede costanza e lavoro. Molto spesso i risultati che si ottengono sono sotto le attese, ed il rischio di perdere dei soldi è reale. In questa sezione dell’articolo voglio darvi una serie di indicazioni sulle cose importanti da tenere a mente quando si decide di intraprendere la strada dell’Affiliate Marketing:

  1. Studiare & Studiare (la conoscenza delle tecniche da utilizzare per promuovere in maniera corretta e profittevole i prodotti/servizi di aziende è una condizione necessaria per intraprendere il cammino dell’affiliazione. Il consiglio è quello di: seguire gli influencer nella nicchia di mercato che hai scelto, iscriversi alle diverse community – forum, social media, ecc. – di affiliati che condividono la loro preziosa esperienza, utilizzare Youtube per seguire qualche webinar, leggere qualche libro sull’argomento (Affiliate Marketing 2021),..);
  2. Definisci la tua nicchia di mercato (una nicchia è un segmento più piccolo di un intero mercato. Cerca la tua nicchia, poiché puntare all’intera popolazione e promuovere una vasta gamma di offerte, molto probabilmente non ti darà i risultati sperati);
  3. Trova le offerte giuste (cerca nel web le offerte giuste per il tuo target di visitatori. Scopri i prodotti più ricercati in quel momento e promuovili);
  4. Definisci gli obiettivi (per assicurarti che i tuoi obiettivi siano chiari e raggiungibili, ognuno di questi dovrebbe essere: Specifico, Misurabile, Realizzabile, Pertinente e Limitato nel tempo. Inizia con un obiettivo che non sia troppo difficile da raggiungere, ad esempio guadagnare 100 euro il primo mese attraverso il Pay-Per-Lead. Ogni programma di affiliazione ha un livello di difficoltà diverso e richiede strategie più o meno complesse. Io ho iniziato con Amazon per poi testarne diversi.);
  5. Non utilizzare delle scorciatoie (utilizzare blog automatizzati o inserire banner all’interno della tue pagine senza una logica è controproducente. Crea invece pagine di destinazione o landing page correttamente costruite allo scopo di aumentare la conversione dei tuoi link);
  6. Abbina le offerte ai tuoi contenuti (errore gravissimo è quello di vendere, attraverso il tuo sito, prodotti che nulla hanno a che fare con i tuoi contenuti. Abbinando le offerte ai tuoi contenuti diventerai una fonte di informazioni affidabile e un esperto nella tua nicchia);
  7. Non abbandonare alle prime difficoltà (quando sei all’inizio è normale che ci voglia tempo per ottenere dei risultati importanti. Non devi demordere ma andare avanti, studiando, testando le diverse strategie, valutando le migliori nicchie di mercato).

Scegli la tua nicchia di mercato

La scelta della nicchia di mercato giusta rappresenta il primo passo da compiere per chi vuole entrare nel mondo “ultra-competitivo” dell’Affiliate Marketing. Per scegliere la tua nicchia poniti le seguenti domande:

  1. quali sono i tuoi interessi e le tue passioni?
  2. quali problemi puoi risolvere agli utenti che arrivano sul tuo sito?
  3. chi sono i tuoi concorrenti?
  4. qual è il rendimento della tua nicchia? Può generarti un buon profitto?

Quali sono i tuoi interessi e le tue passioni?

Il consiglio che mi sento di darti, se sei alle prime armi, è di partire da qualcosa che conosci bene. Sei un appassionato di moto? Hai già un blog sull’argomento? Perfetto, cerca su Internet tutte le offerte collegate a questo mercato che possono essere promosse attraverso l’Affiliazione. Scegli quindi una nicchia (ad esempio ” vendita delle borse per la moto Guzzi”) e promuovi questi prodotti attraverso link di affiliazione che inserirai nel tuo blog. Non hai un blog? Costruisci delle Landing Page ad alta conversione per la promozione dei diversi prodotti/servizi, dirigendo il traffico su di esse con pubblicità a pagamento o attraverso la SEO.

Identifica i problemi che puoi risolvere

Per poter creare un business redditizio, dovrai innanzitutto identificare i problemi che i tuoi clienti stanno affrontando e cercare di risolverli. Hanno bisogno di un “Casco modulare con Bluetooth integrato per la moto”? Perfetto ho la soluzione giusta da proporre!! Ovviamente dovrai fare in modo che i tuoi potenziali clienti arrivano sulla pagina dove promuovi questi prodotti. Ma questo è un altro argomento (se hai tempo puoi leggere il seguente articolo “Migliorare il posizionamento del sito sui motori di ricerca)”.

Ecco alcune cose che potresti fare per individuare i problemi nelle specifiche nicchie:

  • Parla direttamente con i potenziali clienti (puoi coinvolgere anche i tuoi amici, usare i Social,..) per far venire fuori delle idee;
  • Vai su Quora o cerca dei forum che siano legati alla tua nicchia di mercato e dai uno sguardo alle discussioni: che domande vengono poste? Quali sono i problemi delle persone?
  • Ricerca delle keyword. Esplora le diverse combinazioni delle keyword su Google Trends e sul keyword planner di Google AdWords: questo ti aiuterà a scoprire quali sono i termini di ricerca più utilizzati per raggiungere tali nicchie.

Analisi della concorrenza

Chi sono i tuoi competitors? Che strategie stanno adottando? La presenza della concorrenza nella tua nicchia di mercato, molto spesso significa che questa nicchia può essere redditizia. Ma per generare profitto dovrai essere più bravo di loro e quindi fare in modo che gli utenti ti trovino attraverso i motori di ricerca o campagne pubblicitarie a pagamento (e qui si apre un altro mondo !!).

Dopo aver analizzato la concorrenza dovrai chiederti come poterti differenziare da loro per raggiungere gli obiettivi di vendita. Ecco alcuni segnali che ti faranno capire di aver trovato la giusta nicchia, nella quale potrai avere successo nonostante ci siano altri siti che offrano i tuoi stessi prodotti:

  • contenuti di bassa qualità (non è difficile avere successo in una determinata nicchia se i tuoi concorrenti non creano contenuti dettagliati e di alta qualità per la propria audience);
  • mancanza di trasparenza (la mancanza di trasparenza mette molto spesso in allarme i visitatori del sito, riducendo notevolmente la conversione. Quindi non bisogna creare siti anonimi ed esageratamente aziendali);
  • competizione delle keyword di ricerca (se hai trovato una keyword con un volume relativamente alto nelle ricerche, ma con poca competizione, allora avrai un’opportunità in più per avere successo nella tua nicchia di mercato. Puoi attivare, in questo caso, anche campagne pubblicitarie a pagamento con importi minimi, dal momento che la poca competizione abbassa il costo del click).

Quanto è redditiva la tua nicchia?

Una volta identificata la tua nicchia è importante valutarne la redditività. Se hai un tuo prodotto da proporre, puoi farlo. Valuta però prima la sua unicità e nel caso ci sia concorrenza, prendi nota dei prezzi. Tuttavia, se non hai prodotti da offrire nella nicchia che hai scelto, puoi promuovere i prodotti/servizi degli altri attraverso l’affiliazione (e questa è la sua vera essenza) . Le regole viste valgono per entrambi i casi, con il vantaggio che nel caso di affiliazione a siti di produttori/venditori terzi non avrai costi elevati da sostenere (se non eventuali campagne pubblicitarie, l’acquisto del dominio e dell’hosting per il sito) e guadagnerai delle commissioni per ogni prodotto venduto. Ci sono piattaforme di affiliazione dove la promozione di determinati prodotti e servizi può generare commissioni anche pari al 90%. Negli altri articoli che verranno pubblicati su questo sito analizzeremo nel dettaglio diverse siti di affiliazione.

Una volta che avrai confermato la redditività di una nicchia, inizia a sviluppare un sito vero e proprio, impara le tecniche che ti permettono di portare più traffico al tuo sito (SEO – Search Engine Optimization – e campagne pubblicitarie).

Testare la tua idea e Monitorare i risultati

Una volta raccolte tutte queste informazioni e scelta la nicchia giusta esegui dei test per verificarne la redditività. Un modo molto semplice per farlo è quello di creare una landing page per le prevendite di un prodotto che stai promuovendo, e attraverso tecniche SEO o campagne pubblicitarie far arrivare traffico sulla pagina. Se inizi a convertire (ovvero una percentuale dei visitatori acquista il prodotto), puoi dire di essere sulla buona strada. In caso contrario non devi comunque scoraggiarti, ma valutare se il tuo messaggio non sia stato scritto in maniera appropriata, o che magari non hai ancora trovato l’offerta giusta.

Uno dei modi per testare se la tua pagina è ottimizzata in maniera corretta per la promozione di quella offerta è l’A/B split test. Con l’A / B split test, puoi confrontare due versioni della tua landing page e identificare quale delle due ha prestazioni migliori. Questo tecnica viene usato molto anche nell’email marketing, ma fondamentalmente puoi fare dei test A / B per qualsiasi cosa.

Monitoraggio dei risultati

Il monitoraggio dei risultati consente di tenere traccia delle vendite per data, programma, zona geografica, categoria,.. Le fonti di traffico che possono essere utilizzate per raggiungere i nostri obiettivi di vendita sono però diverse (Social Network, Motori di ricerca / SEO, Campagne Pubblicitarie,-..). La domanda che ci dobbiamo dunque porre è la seguente:  “Quale fonte di traffico genera i migliori tassi di conversione?”

Avere una panoramica del traffico che converte e come converte richiede l’utilizzo di tracker. I tracker (“tracciamento”) sono strumenti progettati per monitorare la navigazione all’interno del sito ovvero in grado di generare statistiche pertinenti ai visitatori. Sono i tracker a permettere di registrare su quali pagine di un sito un utente sia solito cliccare, o capire quanto tempo il medesimo utente trascorre all’interno di una singola pagina. Il monitoraggio, inoltre, consente di comprendere cosa venga condiviso.

Modalità di remunerazione nelle Affiliazioni

Entriamo ora più nel dettaglio, analizzando le principali modalità di remunerazione attivate dagli inserzionisti (Advertiser o Merchant) nei confronti degli editori o affiliati (Publisher, Affiliate Marketer), ovvero di coloro che mettono a disposizione il proprio sito web, blog o pagine/gruppi social per promuovere le offerte. Esistono sostanzialmente 3 tipologie di pagamento che possono essere attivate dagli inserzionisti:

  1. PPS (Pay Per Sale)
  2. PPL (Pay Per Lead)
  3. Revenue Sharing

PPS (Pay Per Sale)

L’Affiliato vende il prodotto del merchant ottenendo in cambio una percentuale del ricavato. Esistono molte offerte di questo tipo (ad esempio il programma di affiliazione di Amazon). In poche parole tu vendi prodotti di terzi guadagnando una determinata commissione ogni volta che la vendita viene conclusa.

PPL (Pay Per Lead)

Questo modello prevede che si venga pagati non più sulle vendite ma semplicemente sui lead, ovvero ogni volta che un utente compie una azione che lo metta in contatto con il merchant (la persona si registra gratuitamente, compila un modulo o invia la propria e-mail, si iscrive ad una newsletter, richiede un preventivo).

Esistono 2 tipi di offerte PPL:

  1. SOI (Single opt-in): l’utente invia semplicemente il suo indirizzo e-mail senza confermare;
  2. DOI (Double opt-in): l’utente invia il suo indirizzo e-mail  e clicca sul link contenuto all’interno dell’email che ha ricevuto.

Vediamo di chiarire meglio con un esempio il motivo per cui esiste questa modalità di offerta.

Nel PPS (Pay-Per-Sale) l’azienda, che ha un prodotto da vendere, decide di pagare all’affiliato una commissione di 100 euro per ogni vendita che lo stesso riesce a generare. Il merchant però potrebbe fare anche un ragionamento diverso ragionare in modo diverso: se mediamente ogni 50 email raccolte il merchant ottiene una vendita, potrebbe decidere di pagare 2 € per ogni indirizzo mail che gli viene portato.

Ma perché questo modello dovrebbe essere preferibile all’altro? Il merchant oltre a concludere vendite raccoglierà contemporaneamente dati su utenti a cui potrà vendere altri prodotti in futuro (sempre nel rispetto del trattamento dei dati personali, in conformità al GDPR). Tuttavia comporta dei rischi, in quanto si basa sull’assunto che viene generata una vendita ogni 50 email acquisite. Ma se non fosse così? Quali variabili potrebbero giocare a suo sfavore?

Il punto centrale è la qualità del lead. Nel momento in cui l’affiliato aderisce ad una offerta PPL il suo obiettivo, per aumentare i guadagni, è quello di raccogliere il maggior numero di indirizzi e-mail, a volte perdendo di vista la qualità del lead, ovvero l’effettivo interesse dell’utente a procedere con l’acquisto del prodotto. Se vieni pagato 2 € per ogni e-mail ma solo una ogni ottanta genera una vendita vuol dire che una tua vendita al merchant costa 160 € e non più 100. Questo fatto potrebbe portarlo di fatto a ridurti il payout (la tua commissione) a quanto effettivamente valgono per lui i tuoi lead, ovvero 1,25 €. Oppure potrebbe direttamente levarti l’offerta.

Per questo motivo l’affiliato deve concentrarsi sull’acquisizione di lead che siano più in linea possibile con l’offerta in questione.

Revenue Sharing

Questo modello di pagamenti prevede che il merchant paghi una commissione all’affiliato non solo sulla vendita generata da un utente, ma su ogni futuro acquisto che l’utente in questione farà sul sito del Merchant. Sostanzialmente è un accordo in cui il merchant e l’affiliato decidono di dividersi tutte le future entrate generate dagli utenti portati da quest’ultimo. Per farti un esempio, invece di essere pagato 100 € per ogni vendita potresti invece ricevere il 50% di commissione su ogni singolo acquisto (presente e futuro).

Con il Revenue Sharing l’affiliato non ha più il ritorno economico immediato che avrebbe con una PPS o una PPL, ma se la visuale del tuo progetto (sito o blog) è a lungo termine, è consigliato optare per l’opzione “Revenue Share”. Utilizzando questo modello ottieni una percentuale sui profitti generati dagli utenti che acquistano i prodotti/servizi che promuovi attraverso i link di affiliazione posizionati nelle pagine del sito. I guadagni sono distribuiti sul lungo termine, quindi potrebbero volerci diversi mesi prima di avere un ritorno economico importante, ma nel medio-lungo termine questa modalità di remunerazione paga. In media, le percentuali di revenue share vanno da un 5% fino ad anche il 35% sul profitto generato attraverso i tuoi link affiliato.

Questo modello si rivolge principalmente agli affiliati che riescono ad avere un basso costo di acquisizione dei clienti o a quelli che non pagano l’advertising in quanto riescono a portare traffico organico sul sito (risultati naturali di Google, utenti provenienti da pagine, gruppi o profili Facebook, Twitter, Instagram e altri social network).

Affiliate Network

L’Affiliate Network è una azienda che gestisce ogni tipo di scambio fra l’affiliato e il merchant con relativi vantaggi da entrambe le parti. Semplificando, un network di affiliazione non è altro che un grande raccoglitore di offerte a cui gli affiliati possono attingere. Per gli affiliati il vantaggi sono diversi:

  1. poter accedere ad una vasta scelta di prodotti e servizi da promuovere, tutti in un unico posto (pannello);
  2. avere la possibilità di provare diversi merchant senza doverli contattare direttamente o iscriversi a diversi programmi di affiliazione:
  3. avere un unico pannello attraverso cui monitorare l’andamento e le performance di tutte le campagne pubblicitarie a cui si è iscritti;
  4. ricevere i pagamenti da un’unica azienda, il network di affiliazione.

vantaggi per il merchant sono altrettanto importanti:

  1. avere un affiliate manager a disposizione della azienda. L’affiliate manager è un tramite tra l’affiliato e l’azienda. Il suo compito è quello di suggerirti cosa promuovere, di darti consigli su come farlo e molto altro ancora;
  2. non doversi occupare dell’aspetto tecnico, ovvero del sistema di tracking (tracciamento), strumento che permette di tracciare la provenienza del traffico e le conversioni generate.
  3. effettuare un unico pagamento all’affiliate network e non ad ogni singolo affiliato.

Nell’immagine qui sotto sono riportati alcuni dei network di affiliazione più importanti:

Non è sempre semplice essere accettati all’interno di questi “network di affiliazione”. La prima fase di registrazione solitamente ti chiede diverse informazioni riguardo alla tua esperienza, se hai già guadagnato con l’affiliate, come e cosa vorresti promuovere sul network in questione. In alcuni casi ti chiedono se hai un sito o un blog ed il traffico che riesci a portare sullo stesso. Spesso si viene anche contattati telefonicamente o per e-mail da un manager del network. Dopodiché la tua iscrizione viene messa sotto esame e nel giro di qualche giorno ti verrà detto se la tua richiesta è stata accolta o meno.

Il motivo di questo “filtro” è per evitare di avere affiliati “alle prime armi” o persone che promuovono offerte in modi illeciti. Questo perché una volta dentro verrai seguito da un manager che oltre a te segue molte altre persone e che quindi non può perdere tempo dietro a gente che parte completamente da zero o che sia li solo per dare un’occhiata. Entrare in un network comunque non è un’impresa impossibile anzi, se all’inizio i network più grossi non ti approveranno ce ne saranno molti altri in cui entrare sarà più facile. Poi con l’esperienza che ti farai sarai pronto per essere accettato anche da chi inizialmente non lo aveva fatto.

Ma, come facciamo a scegliere un Network di Affiliazione piuttosto che un altro?

Gli Affiliate Network devono offrire:

  • Tecnologia necessaria allo svolgimento delle attività online;
  • Sistemi di reporting complessi;
  • Numero elevato di offerte a cui gli affiliati possono accedere;
  • Sistema di tracking avanzato;
  • Gestione amministrativa attraverso un unico centro di costo;
  • La consulenza e l’expertise necessari al raggiungimento degli obiettivi

Per darti una prima indicazione possiamo dividere i vari programmi in 3 diverse fasce di difficoltà: livello facile (adatto a tutti), livello intermedio (richiede un minimo di conoscenza e studio) e livello avanzato (sono richieste capacità tecniche importanti):

Livello facile

  • Amazon
  • Booking
  • Il Giardino dei Libri
  • Zalando
  • Google Adsense

Livello intermedio

  • Prelinker
  • SEOtraining
  • Executive Affiliation
  • Worldfilia

Livello avanzato

  • Dating Factory
  • Pronto Campaign
  • 24 Option

Tracking delle campagne

Il monitoraggio delle campagne che si stanno promuovendo è uno degli aspetti più importanti che l’affiliato deve conoscere. Nella maggior parte dei casi sono gli stessi Affiliate Network a fornire un sistema di tracking completo. Nel caso in cui tu debba comunque utilizzare dei software esterni, i cosiddetti tracker, la scelta è molto vasta. Alcuni programmi di tracker sono: Voluum, AdsBridge, Clickmeter ecc…

Il tracciamento di una campagna fornisce delle informazioni indispensabili come, ad esempio, le città o le regioni in cui l’offerta converte meglio, quale browser, sistema operativo o device vengono utilizzati e addirittura quali operatori telefonici sono usati. Sulla base delle informazioni raccolte potrai decidere se scalare, modificare o chiudere una campagna.

Pagine di conversione e sorgenti di traffico

Se non porti traffico sulla pagina dove è pubblicato il link di affiliazione nulla di quanto detto ha valore, dal momento che, il nostro obiettivo è convertire, ovvero far compiere una azione all’utente. In questo paragrafo volevo affrontare 2 argomenti fondamentali, che tuttavia richiederebbero un maggiore approfondimento:

  1. quali sono le tipologie principali di pagine usate per la conversione?
  2. come accedere alle diverse fonti di traffico?

Esistono diversi tipi di pagine di conversione:

  • optin-page: sono pagine realizzate con un layout molto semplice, il cui unico scopo è quello di raccogliere le email del visitatore (per convincere l’utente a lasciarti la sua e-mail ricordati di “regalare” sempre qualcosa, ad esempio un e-book, un video,..);
  • landing page: pagina costruita soprattutto per lavorare in PPS. Deve essere efficace e strutturata con più di una “call-to-action” ed un layout lungo e articolato. Per un approfondimento potete leggere anche il seguente articolo “Landing Page“;
  • advertorial: pagina di vendita mascherata da pagina di recensione obiettiva da parte di un blogger. Molte pagine dei miei siti sono costruite in questo modo.

Le fonti di traffico a cui possiamo accedere sono diverse e possono essere divise in due tipologie:

  • organico
  • a pagamento

Il traffico organico è composto da tutti i visitatori che arrivano direttamente sul sito e che provengono da:

  1. motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo,..);
  2. pagine, gruppi o profili Facebook;
  3. Twitter, Instagram e altri social network.

Ottenere traffico organico non è comunque semplice, in quanto richiede la conoscenza di tecniche SEO (Search Engine Optimization). Il vantaggio è che non occorre avere a disposizione un budget di spesa importante (se possiedi un sito web o un blog, implementare in modo profittevole le strategie di SEO e creare contenuti pertinenti e di valore può essere tuttavia dispendioso sia a livello economico che di tempo). Lo svantaggio è che richiede un lavoro costante nel tempo e tanto studio, e il tempo è una variabile da non sottovalutare.

Il traffico a pagamento viene invece ottenuto utilizzando principalmente piattaforme di annunci pubblicitari:

  1. Google Ads
  2. Facebook Ads
  3. Twitter Ads, Instagram Ads
  4. Direct Email Marketing

In entrambi i casi, migliore sarà la qualità del traffico migliori saranno le sue performance. Testa quindi le diverse fonti di traffico e utilizza quelle con cui ti trovi meglio. Personalmente prediligo l’utilizzo di tecniche SEO (Traffico Organico), facendo arrivare il traffico direttamente dai motori di ricerca. Uso però anche i Social, soprattutto Facebook dove ho creato gruppi con diverse migliaia di utenti.

Conclusione e testi di approfondimento suggeriti

L’affiliazione è una delle attività più interessanti per guadagnare online. Quanto si può guadagnare dipende da voi. Gli affiliati più bravi si sono creati rendite mensili anche superiori a 10.000 euro, trasformando questa attività in un business estremamente profittevole. Ma tutto questo richiede studio e applicazione costante. Nulla può essere improvvisato al caso. Per approfondire l’argomento vi suggerisco i seguenti testi: Affiliate Marketing 2021/2022 e Affiliate Marketing 2021.

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